Rilancio sanitario di ampio respiro: la Repubblica annuncia il nuovo ospedale, opera attesissima e sostenuta da un consenso pressoché unanime. L’unanimità, come da tradizione, riguarda il principio: tutti vogliono il nuovo ospedale. Le divergenze cominciano appena si passa a dettagli marginali come dove, quando, con quali soldi e a partire da che secolo.

«La volontà politica c’è tutta», assicurano, esibendo il rendering di un edificio bellissimo e privo di indirizzo. La prima pietra è già pronta in magazzino, in paziente attesa di sapere in quale campo essere posata. Sul Titano, del resto, le grandi opere seguono un iter collaudato: prima l’annuncio, poi il dibattito, infine i nipoti.