Storica accelerazione sul Titano: dopo trent’anni di attesa è stato approvato il nuovo piano urbanistico. «Non volevamo essere precipitosi», spiegano dagli uffici competenti, «un territorio lo si pianifica una volta sola, possibilmente quando non serve più a nessuno».
Il documento prevede di non abbattere nulla, perché ogni capannone potrebbe un giorno diventare patrimonio storico, compreso quello tirato su nel 2004. È inoltre vietato costruire, vietato non costruire, e fortemente sconsigliato avere idee in proposito.
Soddisfazione trasversale: chi chiedeva il piano festeggia perché è arrivato, chi non lo voleva festeggia perché tanto non cambierà niente. La commissione promette che il prossimo aggiornamento arriverà «con largo anticipo», entro il 2055.
