Tempo di esami sul Monte Titano: dopo le prove scritte si entra nel vivo con i colloqui orali. Centinaia di studenti affrontano l’ultimo scoglio prima del diploma, ripassando la storia gloriosa della Repubblica più antica del mondo, che tra poco molti di loro guarderanno dal finestrino di un’auto diretta altrove.
I temi sono quelli di sempre: il futuro, le aspirazioni, i progetti. Argomenti su cui i ragazzi sammarinesi mostrano una maturità precoce, avendo già calcolato che per realizzare quei progetti, con questi affitti e questi stipendi, conviene farlo a una manciata di chilometri da casa.
Lo Stato investe nella loro istruzione con generosità, formando giovani preparati e brillanti. Poi li saluta alla frontiera, in quello che resta il più efficiente programma di esportazione nazionale: il talento, prodotto interno lordo che non figura in nessun bilancio.
