Al via il cartellone estivo del Titano, con concerti, sagre e il consueto, commovente fenomeno migratorio al contrario: per una notte, i giovani sammarinesi emigrati oltreconfine rientrano in massa, attratti da musica gratis e nostalgia, per poi sparire all’alba come Cenerentola con il contratto d’affitto in tasca.

«Li rivediamo solo a Ferragosto e alla festa del paese», confida un organizzatore commosso. Gli eventi vengono così programmati anche con finalità affettive: non intrattenere i residenti, ma far tornare a casa chi è dovuto andare via per pagare un bilocale. Una sagra, due lacrime, e arrivederci al prossimo concerto.