Ha guidato la banca, poi l’ha guidata dritta contro un muro: Daniele Guidi, ex numero uno di Banca CIS, condannato in via definitiva per aver prosciugato decine di milioni dai fondi pensione dei sammarinesi, risulta comodamente residente a Dubai. Dove il costo della vita è più sostenibile, soprattutto se lo paghi con i risparmi degli altri.

La Repubblica, indignatissima, ha reagito con tutta la sua forza: sta valutando di chiedere un mandato d’arresto internazionale. Un gesto solenne, che però rischia di raggiungere Guidi con la stessa puntualità delle pensioni che avrebbe dovuto custodire. «È l’uomo più ricercato di San Marino», ammette una fonte, «pur sapendo esattamente dove abita: quartiere, piano e vista mare».

Resta il paradosso di uno Stato minuscolo con un buco enorme: il più grande esportatore di capitali della sua storia non è un’industria, ma un ex banchiere con la valigia. Ai pensionati, che i loro soldi li rivedranno forse in cartolina, resta la magra consolazione di avere finalmente un concittadino famoso anche all’estero.