Colpo di scena geologico: il Monte Titano avrebbe formalmente richiesto un periodo di aspettativa non retribuita, lamentando «mille e settecento anni di servizio continuativo senza un solo turno di riposo».
Nella domanda, vergata a mano sulla roccia, il monte chiede di essere temporaneamente sostituito «da una collina volenterosa del circondario». Le tre torri, interpellate, avrebbero risposto di non essere disposte a traslocare: «Abbiamo l’affitto bloccato dal Trecento».
L’ufficio competente fa sapere che la pratica è in istruttoria e che, come da prassi, verrà evasa entro il prossimo millennio. Nel frattempo è stato chiesto al monte di «non muoversi».
