Giornata di commozione sul Titano: dopo 82 anni di stop, riapre un tratto della storica ferrovia. Una riapertura vissuta con orgoglio e con quel pizzico di fretta che contraddistingue la Repubblica: ottantadue anni, giusto il tempo di valutare bene se valeva la pena.
«Non volevamo affrettare i tempi, la fretta è cattiva consigliera», ha spiegato un responsabile tagliando il nastro, leggermente sbiadito dall’attesa. Tra i presenti, qualcuno chiede informazioni sul treno delle 8 del 1944: risulta in lieve ritardo. La buona notizia è che il biglietto, comprato allora, è ancora valido.
