Fermento nelle aule del potere: una commissione discute la riforma della scuola, tra settimana corta, nuovi licei e la stretta sugli smartphone in classe. Gli studenti, consultati per cortesia istituzionale, hanno accolto con favore la settimana corta e rilanciato con proposte ambiziose: l’anno corto, il decennio sabbatico e il diploma consegnato via email.

Sul fronte telefoni, il dibattito è acceso: si vuole vietare ai ragazzi il cellulare durante le lezioni. «Giusto», commenta un insegnante, «peccato che l’unico dispositivo che non funziona in classe sia il registro elettronico». La riforma proseguirà il suo iter, presumibilmente a settimana piena.