La nuova sede di Gen SM è stata presentata come “uno spazio aperto di incontro e partecipazione”, concetto reso plasticamente evidente dal citofono con undici pulsanti ma un solo nome scritto, e da un orario di apertura che coincide esattamente con le riunioni interne. Un funzionario ha spiegato che l’apertura è totale, “basta prenotare tre settimane prima e portare una delega firmata da chi già frequenta il posto”.
Tra le novità strutturali, una sala “ascolto cittadini” che per ora ospita solo scatoloni e un gonfiabile del simbolo del partito rimasto dall’ultima festa, e un cartello “porte aperte” che va sollevato con la spalla perché il meccanismo è rimasto bloccato dal giorno dell’inaugurazione. La pratica di richiesta per organizzare eventi nello spazio partecipativo, assicurano dalla segreteria, sarà pronta “non appena troviamo qualcuno disposto a leggerla”.
