Esplode la gioia sul Monte Titano: un atleta della Repubblica ha conquistato un prestigioso ottavo posto, risultato salutato con tutti gli onori, bandiere ai balconi e un principio di parata interrotto solo dalla pioggia e dal fatto che i partecipanti erano tre.
«Per noi l’ottavo posto è come l’oro per gli altri, ma con meno pressioni», ha spiegato un dirigente, asciugandosi una lacrima d’orgoglio. Alla domanda di un passante su quanti fossero i concorrenti totali, è calato un silenzio dignitoso. Sul Titano, del resto, la classifica si legge dall’alto, e ci si ferma appena ci si trova.
