Riprende il cammino della Nazionale di calcio, con l’esordio in trasferta e la consueta dose di speranza somministrata in microgrammi. Gli obiettivi, dichiarano, sono ambiziosi ma realistici: non subire troppi gol, segnarne almeno uno e tornare a casa con la dignità intatta, che a volte vale tre punti.
La Repubblica vanta uno dei ruolini di marcia più costanti del calcio mondiale: una costanza tutta sua, fatta di sconfitte affrontate con compostezza signorile. Eppure ogni partita è un piccolo atto di coraggio: scendere in campo sapendo come andrà a finire e farlo lo stesso, sorridendo.
Perché lo sport sammarinese non misura il successo in vittorie, ma in presenze. Esserci, contro avversari dieci volte più grandi, è già un modo di vincere che le classifiche non sanno calcolare.
