Dodici ore, tre tappe, e a San Marino c’è già chi si lamenta che il Santo Padre stia “buttando via tempo prezioso” fermandosi a pregare invece di ottimizzare il percorso con un passaggio veloce alla Prima Torre e uno scatto fotografico obbligatorio davanti al negozio di coltelli. Un funzionario del protocollo ha confermato che il tragitto è stato calcolato “al minuto, come un rally, ma con più incenso e meno gomme bruciate”.

Le mamme sammarinesi, intanto, si organizzano lungo il tragitto con tanto di cartelli di benvenuto e panini pronti, nel caso il corteo papale rallenti anche solo per un semaforo. La pratica per il permesso di sosta del papamobile in doppia fila, presentata a giugno, è ancora “in fase di valutazione” negli uffici competenti: dodici ore di visita contro sei mesi di burocrazia, un rapporto che qui chiamano “record di efficienza”.