L’ISS ha confermato ufficialmente che sono in corso “interventi di miglioramento” per contrastare il caldo negli ambienti ospedalieri, senza però specificare se si tratti di ventilatori, aria condizionata o semplicemente qualcuno che sventola una cartellina davanti ai pazienti. Il documento ufficiale, tre righe in tutto, parla di “attenzione costante alla situazione” e di un “monitoraggio h24”, eseguito a quanto pare da un termometro appeso al muro che nessuno controlla dal 2019.

Un funzionario, contattato per chiarimenti, ha spiegato che i lavori di climatizzazione procedono “secondo cronoprogramma”, anche se il cronoprogramma in questione risulta scritto a matita su un ventaglio. Nel frattempo il personale sanitario ha proposto una soluzione ponte: spostare tutti i pazienti all’ombra del Titano, dove almeno la burocrazia non arriva prima di ottobre.