Nuova frontiera della formazione nazionale: la Repubblica, che vanta zero chilometri di costa e un rapporto con l’acqua salata limitato alle acciughe, ha riconosciuto la prima scuola per comandanti di yacht. Un primato logico per uno Stato abituato a eccellere in tutto ciò che geograficamente non dovrebbe poter fare.
«Le esercitazioni pratiche le svolgiamo in funivia, è la cosa più simile a salpare che abbiamo», spiega un istruttore. I primi diplomati sono entusiasti: sanno leggere le maree, orientarsi con le stelle e domare le tempeste, esperienze che metteranno in pratica appena qualcuno, da qualche parte, presterà loro un mare.
