Rivoluzione previdenziale sul Titano: per alcuni giorni il portale della pubblica amministrazione ha inaugurato la prima forma di pensione condivisa, in cui ogni cittadino dotato di un accesso poteva consultare comodamente le pratiche altrui — nomi, importi, date, stato dei pagamenti e, in un caso, pure l’IBAN. Un abbattimento storico dell’ultima barriera rimasta tra sammarinese e sammarinese: la privacy.

Il merito, come da tradizione, va a «un programmatore»: un solo eroe della trasparenza che, associando una pagina all’altra, ha regalato al Paese ciò che nessuna riforma era riuscita a fare, cioè appassionare i cittadini alla previdenza. La Segreteria, con encomiabile understatement, ha derubricato la cosa ad «anomalia tecnica», riservandosi la parte più difficile: spiegare perché una vetrina rimasta aperta dal 2 luglio sia stata poi richiusa, con orgoglio, in appena 43 minuti.

Le malelingue sostengono che quei dati non fossero solo visibili ma pure modificabili; la Segreteria assicura di no, unico limite di una riforma altrimenti totalmente aperta. Restano i log, la comunicazione al Garante e le telefonate agli interessati, cioè a tutti. Perché sul Titano la sicurezza informatica funziona benissimo: interviene sempre, immancabilmente, il giorno dopo.