Si allarga ancora l’offerta politica della Repubblica con la nascita di un nuovo movimento, il quattordicesimo nell’arco di un caffè. «Sentivamo il bisogno di una proposta nuova», spiegano i fondatori, «radicalmente diversa da tutte le altre, con cui peraltro governeremo alla prima occasione».
Il calcolo è presto fatto: con poco più di trentamila elettori e un numero di sigle in costante aumento, gli analisti prevedono entro il 2030 il traguardo storico di un partito per cittadino, con relativo congresso fondativo davanti allo specchio.
La frammentazione, assicurano, è un segno di vitalità democratica e non, come insinua qualcuno, l’arte di litigare in dodici per spartirsi tre poltrone. Il programma sarà presentato appena qualcuno ricorderà perché il partito è stato fondato.
