Bruxelles dice sì a San Marino due settimane dopo il dissequestro dei milioni al magnate bulgaro: chi ci vede un nesso è un malpensante
Dodici anni di trattative, un «caso bulgaro» tra gli ostacoli, quindici milioni dissequestrati il 2 luglio e il via libera europeo il 16. Nessun collegamento, per carità: solo un calendario particolarmente comprensivo.
Dopo settimane di «approfondimenti giuridici», l’incompatibilità è stata risolta con la tecnica più raffinata del diritto sammarinese: cambiare nome
Massimo Andrea Ugolini giura alla Sanità con 38 voti favorevoli. La montagna di interpretazioni ha partorito la soluzione più semplice del mondo: prenderne un altro.
Dissequestro parziale per il magnate bulgaro: per i giudici sammarinesi i 15 milioni erano illeciti, ma solo un po’
Ne sequestrano quindici, ne ridanno indietro una fetta. La giustizia del Titano perfeziona l'unica sentenza che non scontenta nessuno: il forse.
San Marino lancia la previdenza partecipata: la tua pensione la vedono tutti, e tu vedi la loro
Per giorni nomi, importi e IBAN alla luce del sole. La Segreteria la chiama «anomalia tecnica»; noi, più generosi, «partecipazione». Risolta in 43 minuti, dopo cinque giorni di esposizione.
Turismo, giugno «in linea con il 2025»: San Marino festeggia lo storico traguardo di essere rimasta esattamente dov’era
Gli operatori esultano per numeri identici all'anno prima. Il vero record resta la capacità di trasformare il «non è cambiato niente» in una conferenza stampa piena di speranza.
Al privato sequestrano tutto per una lampadina fuori norma; lo Stato fa circolare un treno senza collaudo e taglia pure il nastro
Il treno storico non è omologato per il trasporto di passeggeri, ma una delibera sistema tutto. Le regole restano sacre: soprattutto quando a doverle rispettare sono gli altri.
Venturini segretario alla Sanità e del partito: «L’incompatibilità è compatibile con le mie esigenze»
Doppio incarico approvato all'unanimità e con diverse perplessità: capolavoro sammarinese del dire sì mugugnando. Mancano solo i doverosi «approfondimenti giuridici» per scoprire che si poteva fare.
«Guidi ha fatto tutto da solo»: un uomo svuota le casse di un intero Stato senza che nessuno, in alto, si accorga di nulla
La versione comoda regge su un dettaglio commovente: un solo banchiere, una Repubblica distratta e tredici imputati per puro caso. Un cittadino: «O era un genio lui, o eravamo distratti noi».
